Comune di Vigonza

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ITINERARIO DELLE VILLE VENETE

Villa Selvatico

Villa Basaglia
Lungo via carpane a pochi metri dalla stazione ferroviaria di Vigonza, sorge villa Basaglia. Il complesso, è circondato da un alto muro settecentesco, la facciata della villa guarda a sud e ha il corpo padronale

Villa Barison
Il palazzo, situato a pochi passi dalla chiesa di Vigonza, rispetta i tradizionali canoni della residenza nobiliare di campagna. Edificato su tre piani; sul principale ingresso della casa spicca lo stemma gentilizio marchionale del casato, con le grezze (fasce trasversali). Un'iscrizione sempre sul portale d'ingresso, segna la data di ricostruzione nel 1520 ad opera di Nicolò Barisone.

Villa Frigimelica
A Codiverno, nascosta da moderni caseggiati, in via monte Cengio si trova questa dimora storica che fu dei Frigimelica. L'edificio, posto con la facciata a sud ha un'impronta a pianta quadrata tripartita alla veneta con decori, lo storico Andrea Gloria la attribuì al Sansovino. Addossata alla villa con un prolungamento verso ovest la più conosciuta masseria Rigon.

Villa Selvatico (nella foto)
Nasce da una tipica dimora patrizia di campagna in cui i nobili usavano soggiornare per la villeggiatura estiva e il controllo dei possedimenti agricoli. Al piano terra e al primo piano, due grandi saloni centrali lo attraversano da nord a sud, affiancati da sale più piccole. Nel 1792, come informa una lapide posta sulla facciata a settentrione, un restauro portò la villa alle forme attuali, con l'aggiunta della barchessa, del barco, della limonaia e di altri edifici minori a destinazione agricola. Il parco di oltre tre ettari che circonda la villa è ricco di piante secolari ed è delimitato dal fiume Tergola.

Villa Badoer
Si trova nel centro di Pionca lungo il rettilineo che conduce a Villanova di Camposampiero, la splendida Casa Treves Corinaldi. Il complesso si compone della casa padronale, della grande masseria con portico e archi e del settecento e l'oratorio dedicato a S.Gaetano. L'oratorio, fu eretto nel 1758 su commissione della famiglia Badoer, proprietaria della vicina villa. Questo Piccolo gioiello di architettura, con paraste e timpano sormontato da statue, ora divenuto sacrario dedicato ai caduti di tutte le guerre è oggi di proprietà della parrocchia di S.Ambrogio.

Villa Arrigoni-Zuccolo
Situata nell'omonima via, procedendo verso sud dal Castello dei Da Peraga si trova villa Arrigoni-Zuccolo fu dimora del primo sindaco di Vigonza Gian Battista Arrigoni, sindaco dal 1867 al 1900, in origine aveva pianta quadrata e tripartita alla veneta che venne poi modificata nel tempo. L'ampliamento verso nord è frutto dell'intervento settecentesco. All'esterno, nella facciata rivolta ad ovest, come vuole la tradizione rinascimentale. Un'imponente trifora illumina il salone.

Villa Trevisan Sacchetto
Poco lontana dal Castello dei Da Peraga lungo via trevisan (strada che conduce a Cadoneghe) si trova un complesso architettonico di grande impatto composto da diversi edifici; la casa padronale, gli annessi rustici, l'oratorio e le case per i lavoranti. La villa eretta nella prima metà del secolo XVI dalla casata Trevisan si affaccia a mezzogiorno e si presenta con un fronte a due piani su zoccolo a base allargata delimitato da un cordolo marcapiano. Davanti e sul retro è presente un'unica rampa di scale in trachite grigia di Montemerlo. A nord, oggi campagna, un tempo si snodava un viale alberato che si collegava al casino di caccia (sec. XVIII), oggi abitazione. L'annesso oratorio dedicato a S.Gaetano da Tiene volge la facciata direttamente sulla strada e sembra aprire alla vita l'intera villa. Esso ha pianta rettangolare  e occupa un unico volume, voltato a botte nella parte superiore, con tetto a due falde; a nord si eleva un grazioso campanile a vela e a doppia campana. All'interno, sopra l'architrave, fa bella mostra un fregio a piccole foglie; marmi policromi impreziosiscono l'altare.

Villa Fongaro
In via Barbarigo, contrassegnata dalla presenza di un capitello (sec. XVIII) posto lungo la strada, si apre un ampio terreno dove si vede l'imponente Villa Fongaro che ne mantiene il perimetro con i resti della cancellata e viale d'accesso. L'edificio, costruito dai nobili Marinoni (1780-1827) probabilmente su altri edifici facenti parte di un convento è strutturato con un corpo centrale a due piani con l'elevazione di un piano nel sottotetto. Più basse le due ali simmetriche aggiunte con un ampliamento successivo a cui si aggiunge una barchessa adibita a uso rurale. La facciata è rivolta a sud e l'entrata architravata è al centro dell'edificio; in asse con l'entrata, al primo piano, troviamo una portafinestra archivoltata affacciata su di un balcone con colonnine in pietra.

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