Comune di Vigonza

ITINERARIO IMPERIALE

Obelisco di Vigonza

L'obelisco (nella foto)
Il cippo fu eretto a memoria dell'incontro, avvenuto in tale luogo il 6 aprile 1875, tra il re d'Italia Vittorio Emanuele II e l'imperatore d'Austria-Ungheria Francesco Giuseppe. Tale incontro segnava un momento di cambiamento radicale sotto il profilo politico e dimostrava una fondamentale riconciliazione tra le due nazioni dopo l'unità d'Italia. Il lavoro diplomatico fece si che nel 1882, a Vienna, si sottoscrivesse il Trattato della Triplice Alleanza, che impegnava le tre potenze di Italia, Austria e Germania al reciproco aiuto nel caso in cui una fosse aggredita, e alla benevola neutralità nel caso che aggredisse.
Il 5 aprile 1875 l'imperatore arrivò a Venezia, ma piazza San Marco aveva permesso solo di passare in rassegna un battaglione: per far sfilare un esercito di quasi ventimila uomini si doveva pensare alla terraferma. Come luogo ideale fu scelta Vigonza, perché il paese era collegato con la ferrovia e i 158 campi padovani di proprietà comunale, detti «i Prati», erano posti a pochi metri dalla linea ferroviaria Venezia-Milano. L'organizzazione della cosiddetta «Rivista dei Prati» fu affidata al generale Giuseppe Salvatore Pianell. Le spese furono a carico del fondo provinciale, mentre il ricavato della vendita dei palchi per assistere all'evento fu destinato a scopo di beneficenza e andarono alle Congregazioni della Carità di Padova e Vigonza. Furono messi in vendita, al prezzo di 2 lire ciascuno, 1800 biglietti.
L'obelisco fu eretto il 26 settembre del 1877. La colonna, alta 12 metri, costò la cifra definitiva di Lire 3.106,76. Da quel momento la zona dei Prati fu detta anche località Colonna.

El vecio tunnel
Celebre il tunnel ferroviario della linea Padova-Venezia, inaugurato nel 1842: allora la tratta era la terza funzionante in Italia. Lo scenografico manufatto nella seconda metà del Novecento si era trasformato in un incubo per gli automobilisti, visto che fungeva da strettoia per la trafficatissima statale. La costruzione del nuovo sovrappasso e dello svincolo nei pressi dei binari ferroviari hanno liberato la località di Busa dalla morsa del traffico e il tunnel ora è solo pedonale e ciclabile. Purtroppo i recenti lavori per il raddoppio dei binari e l'alta velocità ferroviaria hanno rovinato l'estetica del "vecio tunnel", oppresso da colate di cemento, e si può avere solo un'idea di come appariva un tempo.

(tratto da: V. Lazzaro - E. Cenghiaro - M. Benetti, Girovagando Vigonza, Comune di Vigonza 2009)

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