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"NIENTE E' COME SEMBRA". CAMPAGNA DI ETRA SULLA RACCOLTA DIFFERENZIATA DELLA PLASTICA.

Niente


Niente è come sembra. Neppure la plastica che usiamo e buttiamo via perché sia raccolta e riciclata. E succede che, per distrazione o poca conoscenza, vengano chiusi nei sacchetti non solo imballaggi, piatti e bicchieri usa e getta, ma anche oggetti diversi che "sporcano" e abbassano la qualità del rifiuto rispetto ai parametri stabiliti dal Corepla, il Consorzio nazionale per la raccolta e il recupero degli imballaggi in plastica. «In molti Comuni del nostro territorio è stata raggiunta un'alta percentuale di raccolta differenziata, con una media ben superiore al 70%; - spiega Stefano Svegliado, presidente del Consiglio di gestione di Etra - le difficoltà, però, nascono con l'introduzione sul mercato di prodotti sempre nuovi, di origine plastica ma non facilmente classificabili; in più il Corepla, da parte sua, ha abbassato i limiti di "frazione estranea", cioè la percentuale tollerabile di materiali diversi dalla plastica. Superare questi limiti implica una penalizzazione economica, il cosiddetto "declassamento"».
Ogni anno nei Comuni di Etra vengono conferite 17 mila tonnellate di plastica sulle quali il Corepla effettua mensilmente delle analisi per controllarne la purezza.
Etra e le Amministrazioni comunali sono al fianco dei cittadini e, per garantire il rispetto dei limiti imposti, hanno attivato e promosso la campagna "Niente è come sembra", caratterizzata da un'immagine evocativa con lo scopo di chiarire che non tutto ciò che è di plastica va nella plastica: i giocattoli, come nell'esempio, vanno nel secco anche se fatti di plastica.

Scatta il controllo! La campagna raggiunge ora la fase dei "controlli". Questa fase vede il coinvolgimento di ispettori ecologici, che dovranno valorizzare i comportamenti corretti nel conferimento degli imballaggi in plastica segnalando, contemporaneamente, le irregolarità attraverso controlli: porta a porta o con presìdi nelle vicinanze dei contenitori stradali.
Gli ispettori faranno delle verifiche sui sacchetti e sui bidoni esposti fuori dalle case la sera prima del giorno di raccolta o, nel caso delle utenze non domestiche, durante l'orario d'apertura degli esercizi. A seconda dell'esito del controllo, gli operatori ecologici rilasceranno un cartellino di colore diverso: verde, se la differenziazione è corretta; giallo, da ammonizione, se la plastica non è stata conferita bene; rosso se, nei controlli successivi all'ammonizione, si ripetono errori palesi.
Etra fornirà, quindi, dei resoconti periodici ai Comuni che, in presenza di cartellini rossi, potranno prevedere sanzioni o la sospensione delle riduzioni tariffarie o al contrario, per i cartellini verdi, l'estrazione di premi. «Vogliamo sottolineare - puntualizza Manuela Lanzarin, presidente del Consiglio di sorveglianza di Etra - non tanto l'intento sanzionatorio, quanto la volontà di premiare e incoraggiare i cittadini che fanno bene la raccolta».

Plastica sì, plastica no. Per una buona raccolta della plastica è fondamentale sapere cosa va nella plastica e cosa no. Lo dice Etra: nella black list, cioè l'elenco dei materiali non conformi per la raccolta della plastica, ci sono, tra gli altri, pettini e spazzole per capelli, cd, dvd, videocassette, cartucce per stampanti, toner, piccoli elettrodomestici, oggetti di grandi dimensioni (come le sedie da giardino), bottiglie con evidenti residui, giocattoli, posate usa e getta, canne per l'irrigazione. Vanno invece nella plastica, ad esempio: imballaggi in polistirolo e polistirene, piatti e bicchieri usa e getta, tubetti del dentifricio o di alimenti, tappi, sacchetti della spesa, bottiglie di plastica vuote, reti per frutta e verdura. La lista completa dei materiali conferibili è disponibile sul sito di Etra o nel calendario per la raccolta differenziata.

In allegato è scaricabile il volantino informativo.

documento Pdf Volantino informativo niente è come sembra (1,79 MB)

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