Cos'è
DOMENICA 25 OTTOBRE ore 19.00
PRIMA PERFORMANCE
TEATRO QUIRINO DE GIORGIO - Piazza Enrico Zanella 29, 35010 Vigonza (PD)
FEDERICA ESPOSITO - Catania
A PRISONER’S DREAM
Coreografia: Federica Esposito
Danzatrice: Federica Esposito
Prima Regionale
Il solo è ispirato alla poesia di Eugenio Montale “Il sogno del prigioniero”. Si tratta di una brillante allegoria, ricca di riferimenti ai crimini delle guerre e delle dittature totalitarie del Novecento, a cui si contrappongono, come strenua difesa, i valori umani dell'amore e della poesia. La reclusione rappresenta la libertà di essere vivi, ma è anche una condizione di costrizione, di limite. Sognare è l'unico mezzo per evadere dalla realtà, per sentirsi vicini alle persone care, per ricordare i sapori della vita, della terra, per difendersi, per sperare. È l’unico modo per salvare il nostro bambino interiore.
Crediti Scenario Pubblico, Viagrande Studios, Anime Scalze
Grazie a Claudio Scalia, Roberta Vignera
SECONDA PERFORMANCE
COMPAGNIA BELLANDA - Gorizia
LA DOLCE VITA
Coreografia: Lia Claudia Latini e Giovanni Leonarduzzi
Danzatori: Lia Claudia Latini e Giovanni Leonarduzzi
Un'atmosfera Il duetto si avvale della verità del corpo a scapito dell'eloquenza, in un'atmosfera tra veglia e allucinazione, lasciando che il dubbio scivoli sul loro confine. I personaggi sono privati di molte parole ma dotati di un’aggressività a fior di pelle, vicina all’afasia, la cui rivolta sorda respira dal corpo e la verità del ruolo proviene necessariamente dall’interno. Due corpi recettori di passioni e un’ossessione per l'amore, o meglio, la determinazione di uno dei due personaggi a far capire all'altro la natura profonda dell'amore e di convincerlo a cedere incondizionatamente. Ogni gesto è un rito, una danza dell'amore e del controllo. La morale della fiaba? In amore non v’è saggezza.
TERZA PERFORMANCE
IRENE SCALABRINO – RAMBERT SCHOOL - Londra
ROMANTIC GUN
Coreografia: Damiano Artale
Danzatrice: Irene Scalabrino
La coreografia esplora la natura autodistruttiva del conflitto attraverso l’uso del corpo come arma e bersaglio simultaneamente. Sulle note iconiche di Bang Bang, la danzatrice non si limita a interpretare il testo, ma incarna la meccanica stessa della violenza e le sue conseguenze emotive.
"L'arma non è un oggetto esterno, ma un'estensione della volontà, mentre il dolore è la risposta inevitabile della sua carne."
QUARTA PERFORMANCE
BALLETTO DI SARDEGNA - CINQUEMINUTI - Cagliari
ORFEO E EURIDICE/MELANCHOLIA
Coreografia: Mario Coccetti (Collettivo S Dance Company)
Danzatori: Sally Demonte, Flavia Giuliani, Rocco Suma, Salvatore Sciancalepore, Sofia Zanetti
Orfeo e Euridice / Melancholia, tra linfa dalla potenza fisica dei corpi in scena, dalla decodifica in musica di stati emotivi e dal ritmo percussivo dell'azione. L'opera nasce dalla rielaborazione dal mito narrato da Virgilio nel libro IV delle Georgiche e da Ovidio nelle Metamorfosi, ma ancor più dall'omonimo film di Lars Von Trier, che interpreta il tema della disforia associando l'impatto emotivo che tale stato suscita nell'individuo alla collisione tra pianeti. Questo riferimento fa seguito ad una ricerca che cerca ispirazione nella forte espressività narrativa cinematografia. L'universo coreografico di Orfeo e Euridice / Melancholia è ricco di corpi possenti, di movimenti tellurici, di immagini sospese tra il reale e l'irreale, di distorsioni e leitmotiv. L'architettura dei corpi nasce dalla codifica di personali paure, tensioni, limiti, trasposti in un'opera dalla forza comunicativa emotivamente complessa, potentemente significativa e teatralmente emozionante.
A chi è rivolto
A tutti i cittadini
Date e orari
25 ott
25
ott
Costo
Intero 10 €
Ridotto 7 €
Ridotto 5 € per i residenti di Vigonza
Luogo
Punti di contatto
Ultimo aggiornamento: 13 ottobre 2026, 12:39